

Non potevamo festeggiare in modo migliore i 170anni della distilleria. Uno spettacolo unico, per un'occasione unica.Mario Brunello ha incantato tutti con il suo violoncello, ha giocato con le corde e ci ha fatto emozionare e divertire. Toscanini diceva che all'aperto si gioca a bocce, Brunello ha dimostrato che si può suonare anche al di fuori dalle sale di concerto. L'ascolto si fa più vivo e ogni cosa diventa musica. Da Bach a Mozart, passando per Wagner e i Beatles, fino ad arrivare a Signore delle Cime, scritta da Bepi de Marzi, presente alla serata.
Gli spettatori-degustatori hanno assaggiato in silenzio Mario Brunello e ascoltato le vibrazioni della nostra grappa a fine serata. Abbinati ai sigari tradizionali, ma anche al cioccolato e al caffè.
Grazie a tutti. E un pensiero speciale va alle donne della famiglia Brunello, mamma e mogli. La vera forza dell'azienda!