

Maggio è il mese del Toro. Il segno zodiacale delle persone pratiche e semplici, di quelle che amano la loro casa e la natura. Forse era Toro anche Dorothy che ne Il meraviglioso mago di Oz diceva: “Nessun posto è bello come casa mia”. Il Toro è infatti molto legato alle proprio origini. Come la nostra Grappa Vicentina, una grappa della tradizione, prodotta solo con uve vicentine. La Grappa ha accompagnato la storia delle nostre terre, la Grappa Vicentina è sintesi di questo legame. Ne parla anche Mario Rigoni Stern, nel racconto inedito che ha scritto in occasione dei 150 anni della nostra distilleria. È intitolato “Due storie quasi una allegoria”: una vicenda ambientata sull'Altopiano di Asiago ai tempi della Grande Guerra, quando una bottiglia di Grappa era uno dei pochi conforti su cui i soldati potevano contare durante le fredde giornate passate tra le trincee.
La Grappa Vicentina è ottenuta dalla distillazione in caldaiette di rame di vinacce fermentate di uve rosse provenienti dalla provincia vicentina. Prima della commercializzazione viene riposta in contenitori inerti per almeno tre lunghi anni durante i quali, grazie ad una lenta evoluzione, si arrotonda e assume delle sensazioni olfattive più morbide e delicate. La Grappa Vicentina conserva una forte personalità. Il suo profumo ricorda la vinaccia fermentata e la mandorla amara mentre al palato si presenta calda, armonica ed equilibrata.
Anche l'abbinamento gioca in casa: Cafè Sabana seguito dal Rasentin con la Grappa Vicentina. Il rasentin è una tradizione tipica veneta che consiste nel risciaquo della tazzina dopo aver preso il caffe’. Qui trovate anche un servizio fotografico.
Per chi pensa: casa dolce casa