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Fotografia: Grappa di Aleatico di Gradoli, Carmenère dei Colli Berici, Casetta della Vallagarina, Enantio della Valdadige, Spergola di Scandiano, Zibibbo di Pantelleria, Catarratto di Monreale, Frappato di Vittoria

I ricordi

Grappa di Aleatico di Gradoli

Vitigno a bacca rossa, diffuso in Toscana e Lazio, dove prende il nome di Aleatico di Gradoli. Introdotto in Italia dai Greci, il nome Aleatico deriva dal greco iouliatico, che significa "luglio", mese in cui raggiunge la piena maturazione. Ha grappoli piccoli e acini di colore vermiglio. La grappa è caratterizzata da una nota olfattiva molto delicata e avvolgente, con sentore di fiori secchi e lavanda. Al gusto richiama una nota dolce-amara.

Gradazione: 41% vol.

Confezione: bottiglia 50 cl

Grappa di Carmenère dei Colli Berici

Antica varietà di raro vitigno bordolese a bacca rossa, derivante dalla Vitis viturica. Un tempo molto diffusa in Francia è stata oggi per lo più abbandonata a causa della scarsa resa. In Italia sopravvive da sempre sui Colli Berici, dove raggiunge il pieno livello di maturazione. Nonostante derivi da un vitigno di struttura, la Grappa si presenta al gusto morbidissima, armonica e molto rotonda. Olfattivamente produce un delicato aroma di ciliegia e fragoline.

Gradazione: 44% vol.

Confezione: bottiglia 50 cl

Grappa di Casetta della Vallagarina

Il casetta o "foja tonda" è considerato tra i più antichi vitigni a bacca rossa, anticamente molto coltivata in Vallagarina (Trento), ma abbandonata negli anni '60 a favore di varietà più richieste dal mercato. Oggi ne sopravvivono solo alcuni ettari nei comuni di Ala e di Avio, mantenuti produttivi da pochi coraggiosi viticoltori. Grappa caratterizzata da una nota olfattiva molto fruttata, delicata e fresca, con note che richiamano i frutti di bosco. Degustandola si riconoscono note armoniche di ribes, mandorla e mallo di noce.

Gradazione: 41% vol.

Confezione: bottiglia 50 cl

Grappa di Enantio della Valdadige

Noto agli antichi come Oenanthium, è il più importante vitigno a bacca rossa della Terra dei Forti, area compresa tra la Valdadige e la Vallagarina (Trento). Più di dieci anni fa un'attenta ricerca vitienologica ha definitivamente chiarito come il "Lambrusco a foglia frastagliata" (conosciuto anche come "Lambrusca") non appartenga alla famiglia dei Lambruschi emiliani, ma sia un vitigno autoctono della Valdadige. È stato così battezzato Enantio, già citato nella "Naturalis Historia" di Plinio (I sec d.C.). La Grappa si presenta molto profumata e intensa all'olfatto; richiama frutti esotici, ananas e banana. Di gusto caldo, delicato, con una leggera nota di mandorla.

Gradazione: 44% vol.

Confezione: bottiglia 50 cl

Grappa di Spergola di Scandiano

Vitigno a bacca bianca, coltivato essenzialmente nella zona pedecollinare e collinare della provincia di Reggio Emilia. Denominata inizialmente "Pomoria" o "Pellegrina" da Vincenzo Tanara, nel 1644; due secoli dopo, Claudio Dalla Fossa gli attribuisce il nome di "Spergolina". La Grappa presenta caratteristiche olfattive inizialmente penetranti e intense, che lasciano poi spazio ad una nota floreale. Al gusto è morbida, con sentori di mandorla, liquirizia e spezie.

Gradazione: 41% vol.

Confezione: bottiglia 50 cl

Grappa di Zibibbo di Pantelleria

Vitigno a bacca bianca, lo Zibibbo o Moscato di Pantelleria è un vitigno originario dell'Egitto diffusosi nel bacino mediterraneo grazie ai romani. Prende il nome dalla parola araba zabib, che significa "uva secca". Viene ancora coltivato secondo l'antica tecnica araba, esclusivamente manuale: su terrazzamenti, in piccole buche circolari, per difenderlo dal vento e dalla siccità. La grappa è molto intensa all'olfatto, con leggero sentore di muffa e geranio, tipico del vitigno. In bocca si presenta calda, molto persistente, con nota dolce-amara.

Gradazione: 44% vol.

Confezione: bottiglia 50 cl

Grappa di Catarratto di Monreale

Vitigno storico a bacca bianca, da sempre coltivato in tutta la Sicilia, con particolare concentrazione nelle provincie di Trapani e Palermo. Detto anche "catarratto vrancu" e "uva del Gattopardo". Ha buona vigoria e raggiunge piena maturazione tra la fine di agosto e la metà di settembre.

Olfattivamente la grappa si caratterizza con sentori tipicamente siciliani (agrumi) che si presentano molto intensi e fini. Gustativamente la riconosciamo morbida, calda, molto persistente con leggero sentore di salvia e liquirizia.

Gradazione: 41% vol.

Confezione: bottiglia 50 cl millesimata e numerata, confezionata in astuccio singolo di cartone.

Grappa di Frappato di Vittoria

Vitigno a bacca rossa che potrebbe essere stato introdotto in Sicilia dalla Spagna oppure (come descritto nel 1776 da Domenico Sestini) essere un vitigno originario di Vittoria dove viene coltivato dal XVII secolo. La grappa si presente olfattivamente molto intensa con note fruttate tra le quali sono facilmente riconoscibili i sentori di frutta rossa. Elegante e fine. In bocca si presenta calda, molto armonica e persistente con una nota finale dolce-amara.

Gradazione: 44% vol.

Confezione: bottiglia 50 cl millesimata e numerata, confezionata in astuccio singolo di cartone.