Fiction Rai “Di padre in figlia”

Scelta anche la Distilleria Brunello

Nel 2015, la Distilleria Fratelli Brunello è stata coinvolta nelle riprese della Fiction “Di Padre in Figlia”, che è andata in onda in prima serata su RaiUno in 4 puntate.

È la storia  di un patriarca, produttore di grappa, che punta tutto sul figlio maschio, ma che si rivelerà inadatto al ruolo…

Nel settembre del 2015 sono iniziate le riprese per la Fiction “Di Padre in Figlia”, serie Tv che è andata in onda su RaiUno in prima serata, da martedì 18 aprile in 4 puntate.

La Fiction, che ha segnato il debutto in televisione della sceneggiatrice Cristina Comencini e che porta la regia di Riccardo Milani, racconta il mutamento della condizione femminile in un periodo di tempo lungo 40 anni, dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta, narrando di una famiglia produttrice di grappa. Nel cast protagonisti Alessio Boni, Stefania Rocca,Cristiana Capotondi,Matilde Gioli,Denis Fasolo. La storia è quella di un patriarca, produttore di grappa, che punta tutto sul figlio maschio, ma che si rivelerà inadatto al ruolo, mentre le altre tre figlie dimostreranno di essere all’altezza prendendo in mano le redini dell’azienda di famiglia.

Le riprese partite a Bassano del Grappa, hanno coinvolto anche Montegalda poiché alcune scene sono state girate presso la Distilleria Brunello:  Siamo molto orgogliosi di essere stati scelti perché la nostra distilleria è nata grazie ad una donna, Maria Teresa Marzari e per questo ci sentiamo tutti particolarmente coinvolti – raccontano i Fratelli Brunello”.

Per la speciale occasione è stato rimesso in funzione, un antico impianto con caldaia a fuoco diretto, un pezzo d’antiquariato ormai. 

Tutto ciò ha bloccato la produzione di grappa per il periodo necessario alle riprese, ma non ha spaventato i Fratelli Brunello: in fondo ci sono solo 177 anni di esperienza alle spalle!

 

Leggi qui il comunicato stampa

I Libri e la Grappa:

Una tradizione che si tramanda con le parole

Da sempre la Famiglia Brunello è sensibile alla diffusione della cultura della Grappa attraverso la scrittura.

A cominciare dal 1990, quando Mario Rigoni Stern ha dedicato loro un racconto inedito “Due Storie quasi una allegoria”, passando per il noir “La Testa e la Coda” scritto appositamente da Enrico Pandiani nel 2012, ai giorni nostri con il concorso letterario “Distillati di Parole”

2016 – Concorso Letterario “Distillati di Parole”

La prima edizione del concorso letterario “Distillati di Parole” è stata organizzata da Passione Grappa e dalla Distilleria Brunello.

Tema per il 2016 è  “Lo Spirito del Tempo”, un argomento che raccoglie un significato profondo e che riporta sia alla Grappa sia al Tempo, sottolineandone la tradizione più che centenaria della Fratelli Brunello.

Per maggiori approfondimenti vai al sito “Distillati di parole”.

2012 – Enrico Pandiani: La Testa e la Coda

Nel 2012 i Fratelli Brunello, per parlare del proprio magistero fatto di alambicchi e sapienti invecchiamenti, si sono trasformati in mecenati e hanno promosso un vero e proprio cimento letterario grappaiolo.

Questa opportunità ha visto come autore il noto giallista Enrico Pandiani che ha confezionato il romanzo poliziesco “La testa e la coda”, un giallo classico: c’è un noto avvocato assassinato, l’ispettore Bosdaves della squadra mobile che indaga, indizi contraddittori che portano a piste divergenti.

L’inchiesta è complessa ma sembra girare attorno a un’antica distilleria: tra colpi di scena, depistaggi, testimoni reticenti, l’indagine porterà l’ispettore Bosdaves, e i lettori, a un finale inaspettato.

Ma “La testa e la coda” è più di un avvincente romanzo poliziesco.

E’ anche un viaggio tra i sapori della terra veneta; non a caso alla fine del romanzo sono proposte ricette di alcuni piatti tipici veneti e quella di un cocktail a base di grappa: il cocktail del commissario Bosdaves che probabilmente lo aiuta a trovare l’ispirazione per risolvere il caso, proprio i giusti sapori per accompagnare a lettura del romanzo.

1990 – Mario Rigoni Stern: Due Storie quasi una allegoria

Nel 1990, in occasione del 150º anniversario della Fratelli Brunello, lo scrittore vicentino Mario Rigoni Stern dedica alla distilleria un racconto inedito.

È intitolato “Due storie quasi una allegoria”: una vicenda ambientata sull’Altopiano di Asiago ai tempi della Grande Guerra, quando una bottiglia di Grappa era uno dei pochi conforti su cui i soldati potevano contare durante le fredde giornate passate tra le trincee.

Lo scritto di Rigoni Stern conferma la semplicità e la poesia che caratterizzano la sua scrittura; parole legate all‘esperienza della guerra e all’amore per le cose semplici della propria terra, secondo la stessa filosofia della distilleria Brunello.